Chi viene a pranzo?

Crea anche tu una mangiatoia invernale

In questo periodo dell’anno le giornate corte e le notti fredde rendono la vita difficile agli animali selvatici. Il cibo scarseggia e gli uccelli hanno un’unica occupazione: trovare qualcosa con cui nutrirsi per affrontare il freddo e riuscire a superare l’inverno. Se vogliamo aiutarli dobbiamo fornire cibo adatto e acqua pulita a temperatura ambiente ricordando che è necessaria molta costanza (una volta iniziato a dare da mangiare agli uccelli si dovrà continuare fino alla primavera) e pazienza (gli uccelli prima devono “scovare” e poi “accettare” il cibo fornito senza sentirsi in pericolo e questo può comportare anche alcuni giorni ma a volte molto di più).  Ricordiamoci però di seguire alcune regole fondamentali:

- Durante il periodo più freddo dell’inverno somministrare il cibo al mattino presto (non dopo le 9.00) e a metà pomeriggio (intorno alle 16.00).

- Interrompete la fornitura di cibo in primavera (entro i primi di aprile) poiché il cibo “artificiale” potrebbe danneggiare i nidiacei (creare carenze, soffocamento, ecc.).

- Si consiglia di mettere la mangiatoia in modo che sia visibile dalla finestra e quindi osservando gli uccelli solo dall’interno dell’abitazione, attraverso una tenda, per non disturbarli.

- Cercate di non disturbare gli uccelli controllando continuamente, proiettando ombre, ecc. soprattutto se la mangiatoia è stata “attivata” da poco.

- La mangiatoia e gli uccelli che la frequentano devono essere fuori dalla portata dei gatti.

- Non accumulate troppo cibo sulla mangiatoia, potreste attirare nella notte ospiti indesiderati (come i ratti per esempio).

- Non fornire cibo inadatto come quello salato e/o speziato, formaggi, salse o condimenti, pasta/riso crudo. Gli alimenti secchi come torte, panettoni, biscotti e pane devono essere messi a bagno in acqua prima di essere somministrati poiché si gonfiano nello stomaco e possono provocare la morte per soffocamento.

- Potete fornire strutto, grasso di arrosto e riso cotto completamente scondito. Larve della farina: si possono acquistare nei negozi di pesca e sono un’utile fonte proteica per nutrire gli uccelli strettamente insettivori.

- Le porzioni di cibo potranno essere anche di un centimetro per le specie più grandi come i corvidi oppure “briciole” per le specie più piccole e timide.

Anche gli uccelli hanno bisogno di una “dieta” equilibrata che escluda alimenti e cibi non adatti, poco variegati o costituita da cibo difficilmente reperibile in natura. Cosa mangiano gli uccelli?

GRANAGLIE E SEMI sono per gli uccelli una preziosa fonte di grassi, carboidrati, olii, minerali e vitamine. Alcune specie, quali il verdone e il fringuello, mangiano quasi tutti i tipi di semi, dai grossi chicchi dei cereali ai semi minuti delle piante selvatiche, sebbene fra tutti prediligano i semi di girasole (hanno un alto valore nutritivo perché sono ricchi di olio, proteine e minerali). Altre specie sono più esigenti. I lucherini, per esempio, sono particolarmente ghiotti di semi di guizotia (ricchi di olio), mentre i fringuelli, i picchi muratori, le cince e le pispole sono attratte dai semi di canapa. Nei negozi di articoli per animali si trovano miscugli di semi già pronti appositamente selezionati per soddisfare sia l'appetito che le esigenze nutritive di una grande varietà di uccelli. Il miscuglio per canarini, per esempio, è un prodotto già confezionato che contiene semi di scagliola, lino, niger, ravizzone e canapa ed è adatto agli uccelli di piccole dimensioni. Potete anche arricchire i miscugli aggiungendo altri semi o potete mescolare voi stessi vari tipi di semi sperimentando così quali sono i più graditi dai vostri ospiti. Graditi sono anche i semi di miglio (elevato contenuto di amido e un'apprezzabile fonte di minerali e vitamine), il mais/granoturco sminuzzato (preziosa fonte di amido e olio ma non vanno mai dati interi nemmeno ai piccioni!), l’orzo (cereale ad alto contenuto di crusca, germe e vitamine), il frumento (il chicco intero è più indicato contiene vitamine, minerali, grassi e fibre) e i fiocchi d’avena (ricca di proteine e grassi ma deve essere servita in fiocchi poiché l’involucro per molti uccelli è troppo duro).

FRUTTA.  In autunno raccogliete le mele e le pere fatte cadere dal vento e conservatele in un luogo fresco e oscuro. D'inverno, quando la riserva naturale di frutti e bacche del giardino sarà esaurita, mettetele sul prato, insieme ad altra eventuale frutta da voi comprata o andata a male. Potete anche tagliarle a pezzi o infilzarle su spuntoni posti sulle mangiatoie. Merli, cesene, tordi sasselli, storni e uccelli più piccoli come capinere, pettirossi e cinciarelle sono tutti ghiotti di frutta. La frutta secca come noci, nocciole e noccioline va somministrata al naturale e senza guscio, non deve mai essere somministrata salata e non bisogna dare mai la noce di cocco essiccata o le mandorle!! La frutta essiccata (uva, albicocche, fichi e pere) sono, insieme alla frutta secca, ideali per l’alto contenuto di grassi e proteine.

 

Ora non resta che imbandire le nostre mangiatoie e indovinare chi verrà a pranzo!

Per gli uccelli, per la natura, per la gente

 

 

 

 

 

 

Il sito della LIPU del Molise

© Autore Angela Damiano — Pubblicato sul periodico  “La Fonte”